Ci sono vizi di arcangelo caduto e vizi
di semplice plebe infernale.
Nicolás Gómez Dávila
Nicolás Gómez Dávila
Si parlava di vizi capitali e si sa che, in fin
dei conti, sono come le figurine: tutti a fare il punto sulla
collezione, su quel che abbiamo e su quel che manca. Se poi ce ne
tocca uno dei più ambiti (e sappiamo tutti di quale parlo) non la
finiamo più di vantarci al bar. Sono scene che si vedono spesso.
Io oggi ne ho tre, e se avete letto
altri post di questo blog ne avrete già indovinato almeno uno. No,
non è la ghisa.
I primi due posti del podio sono
occupati da peccati non troppo gettonati. È un po' come se avessi
scelto Eolo e Gongolo tra i sette nani.
Il terzo, che un tempo mi veniva
incollato addosso con gioiosa facilità, l'ho un po' perso per
strada. Dispiace dirlo ma è così.
C'è ancora, ma secondo me ha patito la
crescita degli altri due. Da figlio unico lo capisco, anch'io ho
sempre avuto difficoltà a dividere i miei spazi. Forse avrei dovuto abituarlo per gradi, ma ormai mi sa che è tardi.
Ad ogni modo sono tutti in buona salute
e tre su sette mi sembra un bel risultato che denota un discreto
impegno e una capacità da allevatore non comune. Poi c'è da dire
che potremmo valutarne anche un quarto, ma è ancora al vaglio della
giuria. Tra l'altro, per le interpretazioni che ne da Wikipedia,
potrebbe balzare anche in vetta alla classifica. Sarebbe un problema perché poi non so se riuscirei a mantenerlo con
tutte le cure e le attenzioni necessarie. Ci penserò su e vi farò
sapere.
Insomma, è ancora tutto da stabilire
ma tranquilli che in un girone o nell'altro ci vediamo senz'altro.







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