Elenco blog personale

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lunedì 10 novembre 2014

La zuppa di cotica vi regalerà una meravigliosa estate digestiva


Il cibo sano lo si prende senza reti né trappole.
William Blake


La zuppa di fagiolini e cotiche è una delicatezza della cucina contadina che vale la pena di conoscere.
La mangio una volta all'anno, in occasione di una festa che si tiene sul cremonese. Fosse per me bisserei anche, ma non sono sicuro di poterlo fare senza mettere a rischio la mia incolumità. Per il momento ci sono studi in corso.
Per questo 2014 ho già dato sabato, in una serata novembrina insolitamente mite che un po' strideva con la filosofia del piatto. Si, perché in realtà nelle scodelle ti servono una specie di antigelo suino che, in passato (quando non esistevano lo scaldasonno, i termosifoni di ghisa e il fuoco) serviva a contrastare i rigori dell'inverno. Funziona a meraviglia. Nel corso degli anni l'ho scoperto sulla mia pelle. Letteralmente.
L'altra sera, per dire, ho valutato di attraversare a nuoto il Lambro, visto che sprigionavo un'estate digestiva che me lo avrebbe permesso. Poi però non l'ho fatto perché tanto la mia fidanzata è già innamorata e quindi non mi serviva mettermi in mostra.
Siccome su Internet si trova la ricetta ho anche pensato che eleggendo la poderosa pietanza a colazione mattutina si potrebbe evitare di accendere il riscaldamento. Per sempre. Solo che probabilmente mi cederebbero le coronarie, quindi non mi sembra una buona soluzione per il mio benessere.
Comunque sia, a parte le vampate notturne e una sete inestinguibile, ho dormito abbastanza bene. L'indomani mattina c'era la mia fidanzata che si lagnava perché “si sentiva unta”. Le ho fatto notare, non senza una nota di rimprovero, che lamentarsi è inutile perché la materia grassa è protettiva e fa bene alla pelle, specie quando sta vicino al camino. Ho solo suggerito, siccome non sappiamo esattamente di che sostanza stiamo parlando, di non avvicinarsi troppo alle fiamme. Giusto per evitare di prendere fuoco. Se mi si frigge una volta poi c'è il rischio che non voglia più condividere con me queste esperienze spirituali a base di maiale e rinunciare all'annuale zuppa di cotenna sarebbe riprovevole e, probabilmente, anche di cattivo auspicio.

Concludo dichiarando ufficialmente che la frase di Blake (quale? Quella scritta sopra, stolti!) mi rincuora perché per prendere la zuppa è bastata una scodella e questo vuol dire che è abbastanza sana.

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