Mi piace spettinato camminare
il
capo sulle spalle come un lume
e mi diverto a
rischiarare
il vostro autunno senza piume.
A. Branduardi - Confessioni di un Malandrino
Quasi all'improvviso, la prossimità di
Ottobre ha spazzato via il mio torpore. Succede ogni anno, puntuale e
con intensità cangiante.
Questa primavera capovolta la sento da
lontano, anche prima che entri in scena. Si annuncia da giorni come
un gatto, ogni volta che presto attenzione ai suoi capricci.
È una gioia tendere i sensi verso la
stagione. L'aria è percorsa di odori lignei e resinosi mentre il
camino ancora spento aspetta di recitare le sue storie.
Questo mese mi somiglia, con i suoi
vacillanti crepuscoli e i pomeriggi di sole che nascono nelle foschie
mattutine e poi fuggono via, quando l'ombra si allunga sul paesaggio.
E tutto questo accende di fuochi fatui
i miei pensieri. Li sento che crepitano vivi in Sua presenza e ho
l'illusione che la mia capacità espressiva si dilati, come accade
nelle ore notturne, quando ci si sveglia con la sensazione di poter
toccare angoli inaccessibili.
Bentornato, splendido Inganno. Ti stavo
aspettando.










